Elena Vallortigara: «Il bronzo Mondiale? Pensavo alla musica». Il fidanzato calabrese e il gelato: chi è- Corriere.it

di Gaia Piccardi, inviata a Eugene

Vallortigara conquista il bronzo nel salto in alto ai Mondiali di Eugene: «Penso positivo anche se vengo da stagioni difficili»

«Adoro stare con me stessa: sono la mia migliore amica». Quando si è scoperta satura della solitudine dei numeri primi, lassù a due metri d’altezza in un luminoso pomeriggio di luglio a Eugene, Oregon, Elena Vallortigara da Schio ha deciso di tornare sulla terra per concedersi, dopo 30 anni e 301 giorni di spasmodica attesa, il brindisi che aspettava da una vita.

È nata così, in fondo a un viaggio esistenziale che avrebbe scoraggiato chiunque («Vengo da stagioni difficili, di infortuni e delusioni, in cui è andato male quasi tutto») e dopo una qualificazione dirimente («Mi ero data un ultimatum: se non fossi passata, non avrei continuato»), la medaglia di bronzo iridata che dà respiro all’Italia e allunga la carriera a Elena, vergine ascendente vergine, forte come il fil di ferro sotto una nuvola di pensieri negativi, esempio di longevità e resilienza senza sapere di esserlo: «Per carità, rispetto ai cinque ori olimpici di Tokyo io non sono nessuno. All’Olimpiade non ero entrata nemmeno in finale, ci tenevo a riscattarmi ma una medaglia mondiale mi sembrava fuori da ogni logica, ai…