«EF Academy vuole il processo in Svizzera»- Corriere.it

di Massimo Gaggi

Il liceale venne trovato senza vita a New York il 17 febbraio 2022 dopo essere stato tenuto in isolamento 4 giorni per aver copiato un compito. In sede penale la procura non ha proceduto, ma la partita è aperta in quella civile: «Istituto spietato e irresponsabile»

NEW YORK Continua, anche dopo la rinuncia della procura a procedere penalmente, la battaglia legale tra i genitori di Claudio Mandia, lo studente liceale morto suicida in una rinomata scuola privata di New York il 17 febbraio dello scorso anno e l’istituto da lui frequentato. La «EF Academy» ora punta a sottrarsi alla giurisdizione americana anche per quanto riguarda la denuncia civile per comportamento inumano e gravi negligenze presentata a ottobre dall’avvocato della famiglia Mandia, George Bochetto, alla Corte suprema dello Stato di New York, sezione Westchester.

La notifica

Al legale della famiglia è stata notificata dal tribunale la richiesta dell’istituto, che ha scuole importanti negli Usa (a New York e in California, a Pasadena) e in Gran Bretagna, di trasferire il procedimento giudiziario al tribunale svizzero di Zurigo in base a una clausola contrattuale dell’iscrizione di Claudio Mandia alla boarding school che indica, in caso di controversie, quello svizzero come…