Echo, Alexa e lo strapotere di Amazon: dal cloud all’intelligenza artificiale (passando per la sorveglianza)

Un’azienda che funziona come una grande macchina può sembrare un’idea fantascientifica (scaffale: distopia). E non è un caso. Jeff Bezos, del resto, vuole fare come su Star Trek. Percorrendo la storia di Amazon, c’è un dettaglio che ricorre, facendosi sempre più presente e influente di anno in anno: la passione del CEO per la serie (e in generale per la fantascienza). Del suo razzo abbiamo già detto, ma c’è di più: ha un cane che si chiama Kamala, come un personaggio della serie (e l’attuale vicepresidente degli Stati Uniti, Harris); una delle sue holding si chiama Zefram LLC, dal nome di un altro personaggio della saga, l’inventore del “motore di curvatura”; la “sua” Prime Video ha salvato The Expanse, una serie fantascientifica prodotta dal network SyFy perché il fondatore ne era tanto affezionato e pensa che potrebbe ispirare le nuove generazioni a esplorare il cosmo. 

“Un nerd. Che sorpresa!”, direte voi. Star Trek, però, non è solo un legame affettivo: anzi, è da sempre una reference di Bezos, sin dai primissimi giorni dell’azienda, quando ancora non si chiamava così. In una dimensione parallela questa storia si occupa del sito relentless.com. Era cosí che l’aspirante founder, negli anni Novanta, voleva chiamare amazon.com….