Ecco un altro pasticcio di legge che  blocca la ricerca sulla salute

La trafila per utilizzare un topo per la sperimentazione è lunghissima. I ricercatori italiani non sono contrari alle regolamentazioni, ma vogliono avere le stesse condizioni in cui si trovano a operare i ricercatori europei

Eppure tutti avevano dichiarato che si deve sostenere la ricerca scientifica! Subito una legge approvata definitivamente il 21 dicembre dall’Assemblea della Camera rappresenta una chiara smentita, ma procediamo con ordine. L’Unione europea, nel 2010, aveva diramato una direttiva sulla sperimentazione animale che doveva essere recepita, secondo l’articolo 2, da tutti i paesi europei. L’Italia aveva già una normativa per le ricerche su sostanze d’abuso e xenotrapianti d’organo, due divieti che non trovano confronto in nessuna legislazione europea.
In particolare risulta assolutamente incredibile che non si possano studiare sostanze d’abuso in un periodo in cui arrivano sul mercato illecito, anche attraverso internet, una serie di nuove droghe che, ovviamente, non conosciamo dal punto di vista del meccanismo d’azione e degli effetti tossici. Non poter studiare le sostanze d’abuso significa anche non poter sviluppare delle metodologie per stabilirne la concentrazione negli organi, per valutarne le interazioni con…