Ecco come nascono “Gli appunti di Giorgia”. Parla Longobardi, capo dei social di Meloni

Tra propaganda e disintermediazione. “È naturale che la comunicazione della premier sia cambiata. Renzi faceva Matteo risponde e Conte le famose dirette, il nostro format si distingue perché è diviso fra racconto della settimana e argomenti del giorno”, spiega il guru di FdI

“Certo, ci sono i video di Zelensky e anche quelli di Macron. Ma entrambi sono diversi dal nostro format, che al momento rimane unico”. Tommaso Longobardi, social media manager della premier, parla degli “Appunti di Giorgia”. Ovvero: la rubrica lanciata domenica da Meloni. Un modo per raccontare l’attività del governo, ma anche per rispondere alle questioni più urgenti, modificando se serve la rotta (come sul tetto all’uso del Pos). Strumento di propaganda e disintermediazione, servirà anche a ridurre al minimo le conferenze stampa della presidente del Consiglio? “No, una cosa non esclude l’altra. Anzi”, dice Longobardi che presto entrerà ufficialmente a far parte dello staff di Palazzo Chigi, in compagnia di altre tre collaboratori. E dunque la bestiolina meloniana si è fatta istituzionale ed entrata in cartoleria? “E’ naturale che la comunicazione social di Meloni sia cambiata. Guardiamo meno all’engagement. Anche se per esempio su TikTok…