«È un leader ma il suo rientro non basterà per risolvere i problemi»- Corriere.it

di Monica Colombo

L’ex capitano nerazzurro: «Il gruppo ha perso identità ed entusiasmo, lo scudetto perso contro il Milan deve aver lasciato le scorie. Ma Inzaghi non va messo in discussione»

Con l’animo diviso fra la razionalità dell’opinionista di Sky e il sentimento dell’innamorato nerazzurro, Beppe Bergomi osserva con preoccupazione il momento no dell’Inter.

Si aspettava di arrivare alla prima sosta del campionato con un distacco di cinque lunghezze dalla vetta?

«La squadra ha perso un esterno come Perisic e ha inserito Lukaku ma non ha più ritrovato l’entusiasmo e quell’identità forte che hanno permesso all’Inter di vincere lo scudetto, arrivare in finale di Europa League e conquistare un secondo posto. Anzi sono convinto che se non recupererà quelle caratteristiche i problemi aumenteranno. Non si possono incassare 9 gol in tre trasferte».

Attribuisce colpe specifiche a Inzaghi?

«A Coverciano mi hanno insegnato che una squadra in genere rispecchia le caratteristiche del suo allenatore. Detto questo, non lo metterei in discussione. La società di recente gli ha rinnovato il contratto, però è il momento delle scelte. Bisogna reagire, non subire».

I prematuri cambi di Udine sono segno di insicurezza?

«Nei confronti degli…