è il momento per provare a farlo trattare – Libero Quotidiano

Renato Farina

Quando finisce una guerra? Quando uno vince e l’altro perde, e finita lì. Non si ricorda un trattato di pace, o almeno un armistizio di lunga durata, che non sia stato raggiunto dopo una chiara vittoria sul campo e la conseguente capitolazione del nemico. Il fatto è che nel conflitto mondiale in corso il candidato alla sconfitta, secondo pronostici unanimi, è la Russia di Vladimir Putin. Che si fa allora per chiudere la partita? L’Occidente ha deciso: si forniscano armi più potenti all’Ucraina e si tolga ossigeno alla Russia, così che crolli come il gigante di Rodi.

Ed è qui che sorge un problema alto come il K2. Il gigante di Rodi ha in tasca alcune migliaia di confetti atomici. Non si dà in natura che una potenza nucleare possa accettare la disfatta senza aver messo mano all’arsenale letale. Tutto porta lì. Infatti, che deterrenza sarebbe se le tue minacce squassanti sono obbligatoriamente caricate ad acqua di fonte e non puoi usare la Bomba nemmeno per salvarti la vita ed evitare il disfacimento della patria? Ne ha seimila, Putin, di ordigni nucleari pronti all’uso, e tanti di essi sono puntati da sotto i mari. Cosa dovrebbe fermarlo? La paura? Risponde: dovreste…