E Conte isolato attacca i dem «Da loro parole arroganti»- Corriere.it

di Emanuele Buzzi

La replica di Guerini: Chi stato protagonista della caduta del governo Draghi non pu essere interlocutore del Pd


Abbandonato dal Pd e assediato dalle richieste interne — parlamentari e territori — che gli vogliono chiarimenti in vista della prossima campagna elettorale. Giuseppe Conte in una morsa. E per uscirne prova a mettere in luce le contraddizioni dei dem, che ora rifiutano di accogliere i Cinque Stelle nel campo largo progressista. Ormai la macchina delle primarie siciliane partita e domani il Movimento vi prender parte. In queste ore per leggo diverse dichiarazioni arroganti da parte del Pd. Non accettiamo la politica dei due forni. Quel che vale a Roma vale a Palermo, scrive in una nota il presidente M5S.

Sono ore frenetiche per il leader Cinque Stelle, che si trova davanti la possibilit di dover fronteggiare la campagna elettorale in solitaria. Accanto a lui rimangono i suoi vice, che sono i veri ispiratori della situazione politica che si delineata nelle ultime settimane. Non a caso uno dei cinque, Riccardo Ricciardi, prova ad ancorare a parole (e temi) il M5S nell’area progressista. E punge: Il Movimento pi vivo che mai e chi oggi celebra il nostro ennesimo funerale, si dovr, come sempre, ricredere. I Cinque Stelle provano a…