Draghi resti premier. Ma la linea Conte non passa- Corriere.it

di Claudio Bozza

La bufera sul fondatore per i finanziamenti da Moby aumenta il caos nel Movimento. Il vertice sul Quirinale finisce con un niente di fatto. Il leader vede Letta e Speranza, poi tenter il dialogo con Salvini


L’indagine su Beppe Grillo piomba come un macigno sui Cinque stelle
, gi divisi dagli scontri interni a sei giorni dal voto per il Quirinale. E anche la linea che dovrebbe portare a un accordo sul nome del candidato non sembra decifrabile. Durante la cabina di regia sul Colle, che si conclusa a tarda notte, il leader Giuseppe Conte avrebbe anche tentato di far passare una linea comune: Draghi deve rimanere a Palazzo Chigi. Ma niente unanimit. Eloquente, secondo i racconti dei partecipanti, il silenzio del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che pure prosegue in una girandola di incontri di alto livello istituzionale.

Alla prima votazione, secondo quanto ipotizzato, il M5S potrebbe presentarsi con un candidato di bandiera: quello della senatrice Liliana Segre uno dei nomi avanzati. Ma, qualora Berlusconi non dovessi tirarsi indietro, stata considerata con forza anche l’ipotesi dell’Aventino. Mentre nella variegata compagine pentastellata c’ anche chi tifa per un Mattarella bis. Nelle ultime 24 ore, come fattore primario, va registrato…