«Draghi non è disponibile? Non poteva dire altro. Ma all’Italia serve un governo di unità nazionale»- Corriere.it

di Adriana Logroscino

Il leader di Azione: «La destra può essere fermata grazie a noi. Cresciamo tra i moderati di quello schieramento. Noi né col centrodestra né col Pd che tornerà coi cinquestelle»

L’obiettivo, per Carlo Calenda, resta lo stesso: «Evitare che dalle urne esca una maggioranza di destra», quindi gettare le basi per «un governo di unità nazionale con reincarico a Mario Draghi». Alla indisponibilità del premier, in fondo, il leader di Azione non crede: «Che altro avrebbe potuto dire?». Nella serie di interviste del vicedirettore Venanzio Postiglione che, sul Corrieretv, pone ai leader politici domande dei lettori, ieri toccava a Calenda che guida la lista che riunisce Azione e Italia viva di Renzi.

Calenda, si è pentito di aver rotto il patto col Pd?

«No. La nostra lista sta crescendo molto anche attingendo all’elettorato moderato di centrodestra che non vuole un’alleanza a guida Meloni. Noi abbiamo una strategia: sconfiggere la destra, sottraendole voti sul proporzionale, e andare avanti con un governo di unità nazionale, affidato alla guida di Draghi».

Draghi però ha detto che non è disponibile a un nuovo incarico. E il Pd di conseguenza sostiene che la vostra proposta politica non esiste.

«Se grazie a noi non si…