Draghi contro le menzogne. “Non ero stanco. Hanno provato a farci cadere mille volte”

Erano felici. Applaudivano un funerale di governo. Erano soddisfatti. Saranno ricordati per qualcosa. E si sono pure alzati in piedi, deputati, ministri, sottosegretari, quando Mario Draghi, alla Camera, ha annunciato: “Sto per recarmi al Quirinale per comunicare le mie determinazioni”. Sergio Mattarella ha sciolto il Parlamento. Si vota il 25 settembre. E’ ufficiale. Il governo Draghi rimane in carica e avrà gli “strumenti per intervenire sulle esigenze presenti” ha spiegato il capo dello stato. Per cercare di sporcarlo, partiti e leader stanno dicendo che “aveva le scatole piene”, che “era stanco”. E lui quando lo ha sentito ha detto: “Non è vero. Non è vero!”. Ha ricordato che hanno provato a fare cadere il governo “mille volte”. Anche il Pd lo ha mandato sotto sull’Ilva. Draghi non uscirà di scena. E’ l’uscita che lo fa entrare. Sarà infatti il fantasma della Repubblica, il più evocato in campagna elettorale. “Volevo un mandato chiaro  per  completare il lavoro”.

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