Draghi apre un canale con Berlusconi, Tajani a Chigi. Il Cav. dissimula ma sorride

La Lega del Nord tifa per il premier, che si muove. Prima telefona al numero uno di Forza Italia, poi incontra Tajani a Palazzo Chigi. In Parlamento credono ancora che si arriverà al suo nome

E’ la telefonata “di salute”, quella tra Mario Draghi e Silvio Berlusconi, ma è anche la chiamata del “finalmente”, la conversazione che (ancora) non risolve ma che sicuramente scioglie (gli animi). E non solo, perché dopo poche ore dal quel “ciao, come stai?”, Antonio Tajani, come anticipato dal Foglio, veniva ricevuto a Palazzo Chigi, ma perché un equivoco si riparava. E infatti, il “Pronto, sono Mario”, non veniva definito “cordiale”, ma di più: era “affettuoso”. Era insomma la telefonata tra vecchi amici, quella tra uomini di gomito che commentano gli inciampi del tempo.

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