Draghi al Colle come simbolo dell’evoluzione della politica italiana

Per l’identikit del futuro presidente della Repubblica non è difficile fare un nome e un cognome, a cominciare da quello del presidente del Consiglio che sarebbe la soluzione ideale per coronare il faticoso cammino e non sprecare la strada fatta finora

L’elezione del presidente della Repubblica, questa volta più che mai, riveste per l’Italia un concreto significato storico. Nella scelta del nome più adatto a ricoprire la carica più alta prevista dalla Costituzione è infatti ineludibilmente contenuta una risposta alla domanda cruciale per il futuro del paese: è stata solo una parentesi? In una certa misura, il governo Draghi è certamente una parentesi: difficile pensare che l’unità nazionale e la fiducia di una base parlamentare così vasta ed eterogenea, sulle quali si fonda l’attuale esecutivo, possano durare più del mandato delle Camere attuali. Il problema è capire se, al termine di questa fase transitoria, si pensa di poter e dover tornare allo stato di fatto preesistente, o se invece si ritiene che l’esperienza delle “convergenze parallele”, attorno al governo Draghi, possa e debba restare come un’acquisizione condivisa da larghissima parte dello schieramento delle forze politiche italiane, in quanto la si considera per…