Dove sono finiti i liberali?

Liberali – Ma che ne è della società liberale dopo un biennio di pandemia e restrizioni? Era il totem occidentale, guai a discuterlo, era il dogma globale che aveva sbaragliato tutte le altre ideologie e si presentava essa stessa come la fine delle ideologie, il superamento definitivo delle culture illiberali. Il liberalismo era la superideologia della modernità, tutto il resto era modernariato, se non antiquariato.

La civiltà liberale era al tempo stesso la madre e la figlia del Libero Mercato, la protettrice e la protetta del sistema capitalistico. Da noi si appellavano quasi tutti alla rivoluzione liberale, da Berlusconi a D’Alema, passando per i laici, la sinistra e il centro; per definire la destra buona, accettabile e moderna, con permesso di circolazione, la si definiva liberale; anche i cattolici, per renderli accettabili e moderni, venivano definiti liberali, come dire: hanno una brutta malattia ma si stanno curando.

Erano ammesse alcune varianti dentro il quadro liberale che definivano ambiti diversi di applicazione della stessa indole, al punto da superare le definizioni stesse di conservatore e progressista, destra e sinistra, con le più aggiornate app libertarie o liberal, liberiste o libertine.

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Ma dopo questa…