Dopo i Ferragnez i Calendas: una vita in Cinemascope

Esce l’ultimo libro di Carlo Calenda, ma poi ci sono il padre, la madre, le zie… Vita e opere smisurate di una dynasty dei Parioli. È stato manager, ambasciatore, ministro. Meriterebbe una serie

L’ultima avventura è nota, entri (e poi esca) la “mistress”, candidata su quel ramo del lago di Como per Azione, il suo partito, quello di Carlo Calenda. Doha Zaghi (che nome), da Parma, “mistress” appunto, candidata performer di erotiche performance, per le comunali del 12 giugno, prontamente ritirata da Calenda, che non sapeva, dice, delle performance. Le performance avevano ad oggetto tra l’altro Salvini. “hypnotist, money mistress e dominatrix”, la trentunenne nativa di Parma che si è spinta fin lassù, ai laghi. “Gira un video da dominatrice prendendo a calci nelle parti intime un poveretto con la maschera che mi raffigura e recita frasi blasfeme” ha scritto Salvini. “Se queste sono le proposte di chi avrebbe voluto amministrare la splendida città di Como complimenti”.

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