DON’T LOOK UP/ L’alibi che smonta la satira di McKay

Inaspettatamente, Don’t look up è stato il film più discusso delle feste almeno stando alle discussioni tra cinefili e le bolle dei social network, ma a ben guardare forse il risultato non era così inaspettato, anzi forse era proprio il fine dell’opera: un film catastrofico che è anche una parodia del genere e una satira del mondo politico e culturale contemporaneo, prodotta e distribuita da Netflix potendo contare su un cast di attori da sogno e un regista come Adam McKay che sulla satira e il demenziale ha costruito buona parte della sua carriera.

Don’t look up mette insieme la prima parte della sua filmografia, quella espressamente demenziale, e la seconda più vicina a una satira propriamente detta, con più di un riferimento all’attualità (La grande scommessa, Vice): racconta di due ricercatori (Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence) che scoprono un gigantesco meteorite che sta dirigendosi sulla Terra e nel giro di sei mesi distruggerà il pianeta. Cercano di avvisare le autorità, ma tra cautele, interessi politici ed economici nessuno sa davvero cosa vuole fare e come farlo.

Scritta dallo…