Djokovic in Australia, le false informazioni sul viaggio per il visto: tutti i punti oscuri della vicenda

Ogni giorno che passa sul caso Djokovic emergono elementi controversi, l’ultimo dei quali potrebbe inchiodare il campione serbo. Il vaccino stavolta non c’entra. Si tratta del travel form che Djokovic ha dovuto compilare al momento dell’arrivo in Australia. Nole ha dichiarato di non essersi mosso dalla Serbia nei 14 giorni precedenti il viaggio in Australia, mentendo. Nei primi giorni dell’anno e prima di partire per Melbourne, si infatti allenato a Marbella, come dimostrato da diverse tracce sui social. Nel travel form si specifica che fornire informazioni false e fuorvianti un reato grave. Potresti (riferito al soggetto che lo compila, ndr) essere anche passibile di una sanzione civile. L’Australian Border Force, la polizia di frontiera australiana, sta indagando sulla vicenda.