Disneyworld/ Un mondo perfetto che “nasconde” la realtà e regala una speranza

Siamo tutti in qualche modo cresciuti a pane e Disney. Dal Mickey Mouse vecchia versione, il magico mondo si è allargato a macchia nel cinema e in borsa, con i suoi titoli stabili a tripla A, ma anche con Disneyworld. Il fondatore che si era fatto ibernare nella speranza di svegliarsi in futuro per guarire dal suo male incurabile, aveva previsto un tale impero?

Nelle crociere dove nelle cabine trionfa la sacra coppia di Walt e sua moglie accanto ad altre foto d’epoca che ricordano un passato illustre, con sale e ristoranti a tema tra Sirenette e Biancanevi, il personale viene educato al sorriso e a un animo lieve quanto la musica da cartoon che trionfa nei corridoi. Disneyworld arruola i suoi giovani collaboratori, dai camerieri agli attori-animatori, con un tirocinio che è il passaporto per lavorare in questo magico mondo. Lyndsay, la nostra guida ad Orlando, ha cominciato come ballerina a 18 anni ma a 34 ha i sogni infranti: è troppo tardi per pensare di sfondare nello spettacolo, e il tempo tra un teatro e una danza all’interno del perimetro del parco di Orlando è passato troppo in fretta. La strada che bisognava prendere era quella quasi impossibile che…