Direzione pd a carte coperte, ma la corsa è partita. Per la segreteria sale Nardella come anti Bonaccini- Corriere.it

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Tre i partiti in uno: Base riformista, Sinistra e «grande centro». Ognuno con idee sul prossimo segretario. Bonaccini: «Analizzare le ragioni della sconfitta è essenziale, ma con lo sguardo rivolto al presente e al futuro»

Il Pd si fa in tre. Due partiti in uno non bastavano, evidentemente. Ma di tutto ciò nulla si è visto nella direzione di ieri. Anche perché alcuni dei protagonisti della partita che si sta giocando tra i dem hanno tenuto le carte coperte.


Stefano Bonaccini

non ha parlato, poco dopo le due del pomeriggio era già in treno per Bologna. Tutti attendevano il suo intervento. Che era pronto, ma poi il «governatore» ha preferito soprassedere e tornare in Emilia-Romagna per inaugurare un cineporto e ha affidato a una dichiarazione abbastanza secca la sua opinione: «Analizzare le ragioni della sconfitta è essenziale, ma con lo sguardo rivolto al presente e al futuro, perché è su questo che saremo misurati. Un congresso per discutere con le persone nella società, non nel chiuso di una stanza».

Non ha parlato Lorenzo Guerini, il leader di Base riformista.
Ha taciuto Dario Franceschini, a cui qualcuno attribuisce la voglia di fare il vicepresidente del Senato che in realtà lui non ha. La riunione del parlamentino dem viene…