Di Maio in pole come inviato speciale Ue nel Golfo. Ma ora il governo frena- Corriere.it

di Francesca Basso e Claudio Bozza

L’ex ministro potrebbe diventare il mediatore per trattare il prezzo di petrolio e gas. stato Borrell a candidarlo dopo aver chiesto un parere a Draghi. Tajani: Non una nostra proposta

Diventa un caso politico la possibile nomina di Luigi Di Maio a inviato speciale dell’Ue nel Golfo Persico.
La procedura per la scelta e la nomina non stata ancora completata. Ma un dato per ora certo: Non la proposta di questo governo, ha detto il forzista Antonio Tajani, suo successore alla Farnesina, ma lo ha indicato il governo precedente. La candidatura di Di Maio sarebbe stata per avviata dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell a fine settembre, dopo aver chiesto all’allora premier Draghi un’opinione sul ministro degli Esteri, che fu di apprezzamento. Quindi l’ingresso nella rosa dei nomi. Il nuovo governo ora ha sottolineato che Di Maio non un proprio candidato, ma non si opporr a un’eventuale nomina.

Un gruppo di tecnici indipendente, che ha ricevuto mandato dall’Ue di selezionare il profilo migliore, aveva infatti indicato l’ex capo della Farnesina quale miglior candidato della quaterna giunta sui tavoli di Bruxelles su indicazione degli Stati membri. Il giudizio arrivato agli uffici dell’Alto rappresentante Ue,…