desecretare i documenti sull’assalto al Campidoglio- Corriere.it

di Paolo Foschi

Respinta la richiesta dei legali dell’ex presidente, i documenti degli archivi nazionali dovranno essere consegnati alla commissione parlamentare di inchiesta

Nuova tegola per Donald Trump. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto una richiesta dell’ex presidente per mantenere nascosti i documenti
sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, in cui morirono cinque persone
. La decisione della Corte Suprema apre le porte degli archivi nazionali statunitensi, che hanno la custodia di questi documenti, per consegnarli alla commissione della Camera dei rappresentanti che indaga sull’evento. Il contenuto esatto di quei documenti sconosciuto, ma si tratta presumibilmente di e-mail, bozze di discorsi e registri delle visite che potrebbero far comprendere meglio cosa accadde alla Casa Bianca nei giorni precedenti all’assalto, durante l’assalto e nei giorni seguenti.

La Corte ha dunque respinto la richiesta presentata dai legali dell’ex presidente, che rivendicava il diritto alla riservatezza per gli atti dell’esecutivo. La disposizione non porta la firma di nessun giudice ed condensata in un solo paragrafo. La decisione arriva in un momento molto difficile per Trump, che ha ormai lanciato una specie di campagna elettorale permanente…