«Decida il Parlamento, ora un cambio di passo»- Corriere.it

di Redazione Politica

Il dibattito a Montecitorio. Terzo polo: «L’escutivo esprima una linea»

Sulla questione dell’invio di armi in Ucraina
la mozione del Movimento 5 Stelle — su cui il governo aveva espresso parere contrario — è stata respinta dalla Camera con 193 no, 46 sì e 75 astenuti. Via libera, invece, alla mozione unitaria del centrodestra: parti del documento, che contiene tra l’altro l’ok a proseguire con l’invio delle armi a Kiev, sono state votate anche dall’opposizione. Approvate anche la mozione del Partito democratico e quella di Azione-Iv ad esclusione dell’impegno che prevedeva di «proseguire senza riserve l’attività di sostegno, economico e militare, a Kiev e al popolo ucraino, in continuità con le azioni intraprese ed i provvedimenti adottati dall’esecutivo guidato da Mario Draghi, anche mediante l’invio di nuovi equipaggiamenti bellici, tenendo opportunamente informato il Parlamento sulle decisioni che si intenderanno assumere». I testi di dem e Terzo polo sono passati con votazioni per parti separate, con un gioco di astensioni incrociate tra maggioranza e i gruppi proponenti.

La mozione del centrodestra impegna il governo «a sostenere le iniziative normative necessarie a prorogare fino al 31 dicembre 2023…