De Magistris, Paragone e gli altri. Voto utile? No, grazie. Breve viaggio intorno allo sbarramento

Da Unione popolare, che ha raccolto gli endorsement di Melenchon, Iglesias e Corbyn, a Italexit passando per Rizzo e Adinolfi. Partiti antisistema, sovranisti di vario genere, complottisti e No vax: è il variegato universo che punta al 3 per cento. Ce n’è per tutti i gusti

Turarsi il naso? E perché mai? Parlano a quell’elettorato che del “voto utile” proprio non ne vuole sapere. Piuttosto, meglio un voto di protesta oppure quello di bandiera. La testimonianza è importante. E ci sarebbe pure un voto, per così dire, un po’ “situazionista”, ché quando ci ricapita una pandemia, Speranza e il green pass. È il variegato universo che si muove intorno alla soglia di sbarramento, quel tre per cento tanto ambito, che garantisce un seggio in Parlamento. Ne fanno parte personaggi noti e meno noti, riciclati di varia estrazione che trovano sempre un modo per ripresentarsi. D’altra parte i contrassegni ammessi dal Viminale per questa tornata elettorale sono più di 70. Ce n’è, insomma, per tutti i gusti. E qualcuno, a Palazzo Madama e o a Montecitorio, probabilmente c’arriverà.

Ci spera di sicuro Luigi de Magistris, leader di Unione popolare, quel cartello che riunisce una sinistra-sinistra movimentista, a partire da Potere al popolo ma in…