dalla Gruber svelato il grande segreto di Zalensky – Libero Quotidiano

Il battaglione Azov avrebbe accettato di evacuare “i difensori di Azovstal”. Una vera e propria svolta improvvisa che può cambiare i rapporti di forza nel contesto della guerra. Ma in questa storia, in questo lungo assedio all’acciaieria bisogna andare oltre e capire per bene le parole usate dai militari ucraini. Parole che in questi contesti pesano come macigni per far capire cosa potrebbe accadere presto su tutto il fronte. Il verbo da tenere d’occhio è “obbedire”. Ecco infatti cosa ha detto Denis Prokopenko, il comandante del battaglione: “I difensori di Mariupol hanno eseguito un ordine, respingendo il nemico per 82 giorni, nonostante tutte le difficoltà. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione approvata dal Comando militare supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Dunque, andando oltre le righe, il battaglione Azov sta di fatto obbedendo a un ordine che arriva direttamente dal Comando militare supremo, ovvero da Kiev. E come ha sottolineato a Otto e Mezzo, la nipote di Khrushcev, Nina Khrushceva, “questo gesto indica che qualcosa sta cambiando rapidamente sul fronte diplomatico”.

 

 

Insomma dietro la resa dell’Azov…