Dal Viminale all’Economia, impasse sui ministri. Meloni: «Una squadra autorevole»- Corriere.it

di Paola Di Caro

A tenere le redini dei conti dello Stato potrebbe tornare Siniscalco: improbabile che vengano spacchettate Finanze e Bilancio. Continua il braccio di ferro sull’Interno a Salvini

Nei suoi pensieri domina la preoccupazione per conti pubblici e crisi energetica che diventa l’emergenza assoluta di questi giorni, e si teme lo resti a lungo. Ed è soprattutto sui dossier, sui contatti con Palazzo Chigi che l’avrebbero vista direttamente impegnata con Mario Draghi e sono continui, sulle riunioni con i suoi (il partito si riunirà in assemblea con tutti i parlamentari la prossima settimana) che si è concentrata ieri Giorgia Meloni.

Un solo incontro, quello con il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach in vista delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina del 2026, poi nell’agenda null’altro. Nessun alleato da ricevere, nessuna trattativa esposta agli occhi indiscreti dei media. Con Maurizio Lupi e Silvio Berlusconi faccia a faccia e contatti ci saranno, ma la leader di FdI non vuole dare l’immagine di chi, quasi avesse già ricevuto l’incarico, tiene consultazioni ufficiali e definisce la lista di governo: non sarebbe nè «corretto» nè «opportuno», tanto più in un momento così delicato per il Paese nel quale serve…