dal «non ci stiamo» al voto favorevole- Corriere.it

di Cesare Zapperi

Giorgetti e Fedriga «strappano» la limitazione del green pass rafforzato nelle zone bianche solo dal 6 dicembre al 15 gennaio

A fine giornata, tocca a Giancarlo Giorgetti e a Massimiliano Fedriga sfoderare equilibri dialettici alla democristiana per tenere sotto lo stesso cappello le perplessità per l’applicazione del super green pass anche in zona bianca e la soddisfazione per aver evitato misure più restrittive. Il ministro parla di voto in Consiglio dei ministri dato «con senso di responsabilità», sottolineatura che di per sé sarebbe pleonastica. Il presidente della Conferenza delle Regioni sottolinea, invece, il lavoro della Lega «a tutela della salute pubblica, della ripresa economica e della tenuta sociale del Paese».

Toni e parole più concilianti al termine di una giornata caratterizzata da tensioni, malumori, minacce di diserzione del Consiglio dei ministro o di astensione sul voto finale. Un modo anche per rispondere al premier Draghi che ha auspicato che il «governo sia compatto nelle sue determinazioni. Non deve avere cedimenti o posizioni un po’ diverse come già visto tante volte nella storia italiana». Ma le posizioni diverse ci sono state, eccome. Uno, in particolare, il tema di divisione: l’introduzione del green…