Dal Golfo alla Norvegia, la Ue esamina le vie del gas contro il ricatto russo- Corriere.it

di Francesca Basso Giuseppe Sarcina

Un piano d’emergenza messo a punto con gli Stati Uniti per ridurre la dipendenza del Vecchio continente da Mosca ma ci sono tre incognite: la produzione, i prezzi e le navi.

DAI NOSTRI CORRISPONDENTI A BRUXELLES E WASHINGTON Ridurre la dipendenza dell’Unione europea dal gas russo. Bruxelles in queste ore sta mettendo a punto un piano di emergenza per garantire la sicurezza energetica del Continente in caso di aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. E per farlo ha bisogno di importare gas dagli Stati Uniti e di rafforzare altre alleanze. C’ molta preoccupazione, le truppe russe ammassate al confine con l’Ucraina e in Bielorussia fanno presagire scenari di guerra. Le sanzioni contro Mosca che gli Stati Uniti e l’Ue faranno scattare in caso di aggressione avranno un impatto sugli approvvigionamenti di gas. L’economia europea dipende dal gas e per il 90% il gas importato. Di questo il 40% viene dalla Russia.

Nel dialogo tra Stati Uniti e Unione c’ per un punto politico ambiguo. Nella conferenza stampa della settimana scorsa, Joe Biden ha notato come il prodotto interno lordo della Russia dipenda al 45% dall’export di gas e petrolio. Il presidente, quindi, ha fatto capire che, in caso di invasione…