«Da questa destra tentazione democratura. La rottura con i 5 Stelle? Non ne sono contento»- Corriere.it

di Monica Guerzoni

Il ministro del Lavoro: «Dal terzo polo di Calenda e Renzi vedo fuoco diretto contro Letta. Il congresso? Farlo ora sarebbe una scelta incredibile»



Andrea Orlando
legge nelle parole di
Berlusconi
la tentazione di imprimere alle istituzioni una piegatura tipica delle «democrature», termine che fonde insieme democrazia e dittatura. «Oggettivamente suona come un attacco irresponsabile al Colle — attacca il ministro del Lavoro — Mattarella resta l’unico punto di riferimento di tutti gli italiani in una fase di grave incertezza. La dichiarazione di Berlusconi è anche la spia di un disegno».

«La destra vuole una concentrazione di poteri e un equilibrio diverso rispetto alla tradizione delle democrazie europee. Non ci troviamo di fronte a nostalgici di regimi del passato, ma ad ammiratori di regimi del presente. Mi riferisco a forme di democratura con le quali non casualmente hanno flirtato gli esponenti della destra italiana».

Il Pd teme che, se Meloni va a Palazzo Chigi, la destra possa chiedere un passo indietro a Mattarella in quanto eletto dal vecchio Parlamento?

«Meloni non vincerà, ma mi sembrerebbe una interpretazione molto arbitraria della Costituzione. Una richiesta di questo genere sarebbe il segno di una volontà…