“Da Messina a Milano per strappare vite al cancro”, storia di Giovanni

“Nella mia Sicilia aprivo la finestra e vedevo il mare”. E’ uno dei rimpianti di Giovanni Crisafulli, catapultato dalla Sicilia a Milano per passione. “L’altro è quello di non veder crescere la mia nipotina Mariaelena” dice all’Adnkronos, mentre piano piano ci trascina nel suo mondo, quello della ricerca. “Il semplice lavoro di laboratorio a un certo punto non mi bastava più, volevo aiutare le persone ad avere una vita migliore” e non ci ha dovuto riflettere più di tanto quando gli si è presentata davanti l’occasione di entrare nel team dell’IFOM di Milano, l’Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione AIRC come manager Bioinformatico.

Nel centro internazionale lavorano ricercatori, provenienti da 24 Paesi del mondo, e le attività vengono condotte in modo interdisciplinare. Quest’anno, grazie anche a un eccezionale team multidisciplinare di colleghi, saranno pubblicati due studi, su Nature Genetics e Nature Medicine e, un terzo descritto sulle pagine di Cancer Discovery. Quest’ultimo Arethusa, di fase II, parla dell’immunoterapia “la nuova frontiera della cura del cancro”. “Purtroppo, non tutti i tumori metastatici del colon-retto possono essere trattati con questa terapia, solo quelli ricchi di mutazioni, ma…