“Da filmati emerge reato impossibile”

“Con estrema, enorme, cautela dico che per quanto riguarda l’oggetto di questi filmati a mio avviso ci si trova di fronte a una fattispecie penale che si chiama reato impossibile, cioè quello che non si può commettere perché manca l’oggetto. Se io deciso di fare una rapina in banca ma la banca non esiste il reato è impossibile, ci sono delle sentenze anche in tema di corruzione che dicono che non ci può essere corruzione se non c’è materialmente un atto corruttivo”. Lo afferma all’Adnkronos Adriano Bazzoni, difensore di Roberto Jonghi Lavarini indagato per riciclaggio e finanziamento illecito ai partiti per l’inchiesta video di Fanpage. L’indagato, sottolinea il difensore, “ovviamente non sta bene, ma più che altro per la propria famiglia perché sa di aver messo moglie e figlie in una situazione di estrema tensione. Per se stesso dal punto di vista giudiziario non mi trasmette alcuna preoccupazione”.

“Questa vicenda per quello che è visibile dai filmati si colloca in questo alveo, cioè del reato impossibile. Quale era l’obiettivo del giornalista? Era quello di dimostrare che determinati soggetti erano disponibili, sensibili, a questo tipo di proposta, ma era pacifico che il…