«Curò gli interessi altrui come i propri»- Corriere.it

C’è un bel presepe verde all’inizio della navata di destra della piccola chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Tombolo, il clima è già natalizio. Ma non ci sono addobbi, solo pochissimi fiori per l’addio a Ennio Doris, il fondatore di Mediolanum scomparso a 81 anni la notte tra martedì e mercoledì. Una scelta della famiglia, che ha chiesto piuttosto donazioni alla fondazione della banca.

I big della finanza

Pur nella semplicità delle forme, sembrava un funerale di Stato in un paesino del profondo Veneto. La piccola piazza S. Pio X blindata e transennata, il saluto militare di poliziotti e finanzieri sul sagrato al passaggio del feretro, la diretta tv su Rete4, in sindaco in fascia tricolore, il flautista Andrea Graminelli sull’altare, il messaggio del cardinale Camillo Ruini, tanti big della finanza presenti come Alessandro Benetton, Marco Tronchetti Provera, Matteo Marzotto, Alberto Nagel, Saverio Vinci, Renzo Rosso, Davide Serra, Arnoldo Mosca Mondadori. E naturalmente — arrivato con la moglie di Doris, Lina Tombolato, i figli Massimo e Sara, i sette nipoti — l’amico di una vita e socio Silvio Berlusconi con la fidanzata Marta Fascina, il fratello Paolo, i figli Marina, Luigi e Eleonora.


La piazza gremita

Davanti alla centenaria trattoria «Ai…