Crisi energetica, la colpa della Germania nel pasticcio con Putin – Libero Quotidiano

Pubblichiamo ampi stralci del capitolo dedicato agli intrecci fra Germania, Ue e Russia, tratto dal libro “Riscatti e ricatti”, di Roberto Napoletano, uscito per i tipi de La nave di Teseo.

Bisognerà che prima o poi qualcuno cominci a parlare seriamente del pasticciaccio tedesco che ha consegnato l’Europa energetica nelle mani di Putin e ha fatto fuori il progetto italiano di South Stream. Bisognerà capire fino in fondo quale è stato il ruolo dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder e del suo compagno di merende, Matthias Warnig, uomo d’affari ed ex spia della Stasi, che si sono dimessi dal consiglio della compagnia petrolifera statale russa Rosneft per sottrarre i loro patrimoni alle sanzioni europee ricevendo attestazioni russe di «solidarietà» per «il continuo sostegno» e non hanno mai voluto dire una parola una di condanna per l’aggressione all’Ucraina del loro amico personale Putin.

Bisognerà che qualcuno prima o poi ricostruisca il ruolo di Schroeder, che è stato cancelliere dal 1998 al 2005, nella costruzione del gasdotto sottomarino Nord Stream per portare il gas russo in Germania, in cda di Rosneft dal 2017 e designato nel consiglio di sorveglianza della stessa Gazprom salvo rinunciare…