«Covid, in Italia la curva dell’epidemia rallenta. Straordinari i dati delle terze dosi»- Corriere.it

di Margherita De Bac

Il coordinatore del Cts: «Non rinunciare a teatri e cultura. Le mascherine Ffp2 in questa fase sono preferibili a quelle chirurgiche. La mia vita? Non è cambiata, la popolarità per me è marginale»

Tredici regioni a rischio alto o moderato con tendenza al peggioramento. Scivoliamo verso un’epidemia non controllabile?

Non condivide il pessimismo Franco Locatelli, coordinatore del Cts: «Certamente siamo in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica (leggi qui il bollettino odierno)
in linea con quanto osservato in altri Paesi. Nel Regno Unito si sta assistendo alla riduzione dei ricoveri».

Mentre da noi gli ospedali sono vicini al collasso.

«La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile.