Covid, Cimo-Fesmed “No alla ‘Variante Color’ nelle regioni” Agenzia di stampa Italpress

ROMA (ITALPRESS) – “Due anni di pandemia sembrano non essere ancora sufficienti a far comprendere l’importanza di avviare una profonda rivisitazione dell’autonomia differenziata in sanità, che necessita di indirizzi chiari e uniformi su tutto il territorio nazionale. Non sono stati certamente gli interventi delle singole regioni o le dichiarazioni dei singoli Governatori, spesso contrapposti tra loro, ad evitare il collasso di gran parte delle strutture sanitarie, siano esse territoriali che ospedaliere. Iniziative autonome e restrizioni “personalizzate”, a partire dell’obbligo delle mascherine all’aperto, alla apertura o chiusura delle scuole, alle modalità di reclutamento del personale sanitario, fino ai tamponi “fai da te” della regione Emilia-Romagna”. Lo sottolinea in una nota la Federazione CIMO-FESMED.
Intanto la spesa sanitaria è lievitata a dismisura senza alcun controllo e, dopo il “risiko” dei posti letto attivi e attivabili, “attendiamo ancora di conoscere quanti posti letto di terapia intensiva e subintensiva sono stati realmente attivati in modo stabile, quanto personale, possibilmente non amministrativo, è stato assunto a tempo indeterminato e quante tecnologie sono state acquisite e risultano in pieno regime di operatività.
Lo…