Cospito, quella visita dei dem in carcere tra l’anarchico e i mafiosi- Corriere.it

Carte bollate, contro «manganellate». I meloniani accusano i dem di aver obbedito al leader anarchico e gli esponenti del Pd annunciano che dovranno risponderne «in tutte le sedi». Il capogruppo Tommaso Foti scrive che Cospito avrebbe «indirizzato» i parlamentari «a parlare con tre mafiosi suoi vicini di cella», l’artificiere della mafia Pietro Rampulla, il killer di ‘ndrangheta Francesco Presta e il camorrista Francesco Di Maio. Una insinuazione pesantissima, rilanciata attraverso note-fotocopia da diversi parlamentari di FdI.

Per fare chiarezza bisogna chiamare uno per uno i quattro parlamentari del Pd. Indignati, offesi e determinati a spiegare che a Sassari loro hanno «parlato con tutti». Ecco la ricostruzione di Andrea Orlando: «Abbiamo ascoltato la direttrice, i medici, i detenuti al 41 bis e quelli comuni». E con Cospito, cosa vi siete detti? «”Siamo venuti a vedere come stai e come funziona il 41bis”, ma non gli abbiamo dato corda». Non avete parlato con i mafiosi perché «indirizzati» dall’anarchico? «È falso, a Cospito io ho detto “ce ne frega poco di sentire i tuoi proclami”. Passando davanti alle celle era impossibile non vedere gli altri detenuti del passeggio, ma non era certo una condizione». Dei tre che vi chiamavano dallo…