“Così Pelosi ha umiliato la Cina, cosa dobbiamo aspettarci” – Libero Quotidiano

Maurizio Stefanini

La Speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi è andata a Taiwan in un momento di tensione fra Washington e Pechino. Ne parliamo con Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes e già docente di Studi Strategici presso la Luiss-Guido Carli.

 

 

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Pelosi ha fatto bene?
«Dal punto di vista americano, molto probabilmente sì. Le cose cambiano se invece si guarda alla stabilità complessiva del sistema internazionale. Soprattutto in prospettiva. Perché, stando a quanto si comprende al momento, la Cina sta avendo la peggio dopo aver minacciato “serie conseguenze”. Probabilmente, a Pechino la vivono come un’umiliazione. La prima da quando i comunisti sono al potere. Pechino pianifica a lungo termine, al contrario di Washington, che si muove su un orizzonte quadriennale. Speriamo bene».

Ma Taiwan rischia davvero di fare la fine dell’Ucraina? O la Cina della Russia?
«Sono due scenari del tutto differenti. Taiwan è un’isola potentemente armata. Invaderla non sarebbe facile, specialmente avendo gli Stati Uniti di fronte. Perché la garante ultima dell’indipendenza di fatto di Taipei è…