così l’Atp vuole far crescere la generazione di Alcaraz- Corriere.it

di Gaia Piccardi

Il Tour annuncia un incremento del montepremi complessivo per il 2023 di 37,5 milioni di dollari, contenuti per attirare i giovani, più sinergia con le ragazze della Wta. Milano e Torino (che ha già le Atp Finals fino al 2025) chiedono più competizioni

Del tennis che cambia sotto la forza centripeta dell’armata Alcaraz, premiato durante le Atp Finals come n.1 di fine anno più giovane della storia (19 anni e 214 giorni), Andrea Gaudenzi è spettatore interessato. È lui, 49 anni, ex top 20 (correva il 1995), presidente italiano dell’Atp dal gennaio 2020, il padrone del vapore che sta traghettando il suo sport dall’era dei dinosauri (mica a tutti capita di pensionare un soggetto come Roger Federer) alla generazione che dominerà per i prossimi 10-15 anni (Nadal va per i 37 anni, Djokovic lanciatissimo verso il sesto titolo del Master, per i 36…), trainata dal ragazzo di Murcia classe 2003 che a New York annullò un match point a Jannik Sinner prendendo in mano la traiettoria del destino.

Dai tre figli adolescenti maschi mister president trae ispirazione («Fanno mille cose contemporaneamente, non sono capaci di restare fermi davanti alla tv per più di dieci minuti: dobbiamo intercettare la Gen Z con contenuti appropriati, brevi, dinamici….