così la Russia può scatenare il caos – Libero Quotidiano

Non solo l’Ucraina e l’Occidente, nel mirino della Russia ci sarebbero anche le reti sottomarine. Infrastrutture fondamentali per l’energia, ma soprattutto per i collegamenti digitali, quelli che ci consentono di comunicare più volte al giorno tutti i giorni anche a migliaia di chilometri di distanza. Parliamo insomma di dati e telefonate. Quello che si nasconde sotto l’acqua è un groviglio con oltre 1,1 milioni di chilometri di fibra ottica. “Ogni giorno 10 milioni di milioni di transazioni finanziarie passano lungo questi cavi stesi sotto gli oceani, totalmente privi di protezione”, si legge su Repubblica

 

 

 

Il quotidiano diretto da Molinari spiega anche che spezzare questi cavi “è facilissimo, non serve neppure l’esplosivo: basta una squadra di sommozzatori o un batiscafo, può riuscirci persino uno dei tanti droni subacquei che i russi sperimentano da anni”. La facilità di operare sui fondali è stata dimostrata anche dal recente sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Questi ultimi si trovano in acque internazionali continuamente controllate dalla Nato. Ieri, però, l’allarme è scattato solo dopo la fuga di metano, quando era ormai troppo tardi per…