Così la Russia arma il governo golpista in Mali

Il Mali sta diventando una piazzaforte russa nel Sahel. L’operazione gestita dalla compagnia Wagner continua a far arrivare nel Paese nuovi mezzi da combattimento, che fanno sentire potenti i colonnelli golpisti. Nei giorni scorsi c’è stata una parata per mostrare ai vertici del governo e al presidente Goïta, in tuta mimetica, i rinforzi venuti da Mosca.

Sotto la scorta di commandos russi, i dignitari hanno passato in rassegna i cacciabombardieri Sukhoi 25, velivoli con cabina blindata e motori schermati, particolarmente adatti per la lotta alla guerriglia. Gli aerei, provenienti dai surplus russi, sono stati dipinti con un colore desertico. Il numero esatto non è chiaro: secondo alcune fonti sarebbero quattro. Assieme a loro sono atterrati i jet Aero L39, addestratori biposto prodotti a Praga fino agli anni Novanta ma armati con razzi e mitragliatrici.