così ci siamo detti addio»- Corriere.it

di Elvira Serra

La produttrice discografica ricorda il marito scomparso a giugno: «Se n’è andato nella sua casa. Quando ci siamo sposati erano in tanti a pensare che il matrimonio non sarebbe durato»

Piero Sugar se n’è andato l’11 giugno dello scorso anno alle 10.45 della sera, nella sua casa di Milano. Intorno al lui c’erano le persone che amava, più un’infermiera e una dottoressa di Vidas, l’associazione che accompagna i malati nell’ultimo tratto della loro vita, e supporta i familiari nel momento di smarrimento più grande, quando si sentono più fragili e hanno più paura di sbagliare, di non riconoscere i segnali di un peggioramento.
Caterina Caselli
ricorda quel giorno con dolore vivo. Ma accetta di parlare per la prima volta del marito scomparso per sostenere Vidas nel nuovo progetto di assistenza domiciliare agli anziani malati e soli. Lo fa con pudore, nella sede di Sugar Music a Milano, la casa discografica che oggi è guidata dal figlio Filippo. Si commuove spesso, ma sorride anche tanto, mentre ricorda con tenerezza il suo matrimonio durato 52 anni, sul quale nessuno avrebbe scommesso «più di un mese o due».

Caterina, quando si è aggravato suo marito?

«A maggio eravamo andati a Ischia. Era stato un suo desiderio. Io ero…