cosa svela l’ultima foto di Filippo – Libero Quotidiano

Giordano Tedoldi

Ieri tutti i giornali hanno pubblicato l’ultimo selfie di Filippo Bari, 27 anni, in cui esulta dalla cima della Marmolada: «Guardate dove sono!» ha scritto al fratello e ai genitori. Filippo è uno dei sette morti identificati (tredici i dispersi) travolti dal crollo di un grande seracco. Il suo sorriso a bocca spalancata, con gli occhiali da sole e il casco, in un’espressione trionfale di felicità, accompagna come un dissonante contrappunto tutti gli articoli sulla tragedia. Oltre ai genitori e al fratello, Filippo lascia una compagna e un figlio di quattro anni. Perché questa foto ci ha così profondamente impressionato? Certo, il fatto che di lì a poco Filippo abbia incontrato una morte straziante, l’ultima traccia di un’impresa di cui è andato orgoglioso, l’ultima manifestazione del suo grande amore per la montagna, colpisce e commuove. Ma c’è qualcosa di più. L’ultimo selfie di Filippo Bari ha anche qualcosa che ci parla di noi, del nostro tempo, del nostro modo di affrontare la vita, la natura, la bellezza del mondo. Un modo che è sempre sottilmente tragico, minaccioso, terribile, anche se questa terribilità si nasconde sotto una lastra di fragile…