Cosa sta succedendo in Kazakistan, e perché?- Corriere.it

di Irene Soave

La rivolta infiamma il Kazakistan: atteso l’intervento dei militari dell’alleanza Csto. Alle radici dello scontento popolare ci sono la liberalizzazione del prezzo degli idrocarburi e l’aumento del costo dell’elettricit, che potrebbe essere legato anche all’attivit di estrazione dei bitcoin

Dalle prime ore del 5 gennaio, con avvisaglie nei giorni precedenti, una rivolta sta infiammando il Kazakistan, con scontri, almeno 350 vittime tra i manifestanti, repressi duramente, otto poliziotti uccisi e palazzi governativi dati alle fiamme.
Per stabilizzare la situazione gi stato disposto l’invio di migliaia di militari dell’alleanza post-sovietica Csto, sopratutto russi e armeni; l’instabilit del Paese, nel cuore dell’Asia Centrale, preoccupa i due vicini pi potenti. Cio la Russia, di cui il Kazakistan un alleato strategico. E la Cina, che compra la maggior parte degli export petroliferi del Paese. Ma cosa sta succedendo?

La scintilla delle proteste

La prima protesta scattata il 2 gennaio nella citt di Zhanaozen, nel nordovest del Paese: la liberalizzazione del prezzo del carburante lo ha visto raddoppiare in pochi giorni, e le proteste per l’aumento hanno fatto detonare un malcontento latente per le disuguaglianze economiche nel Paese,…