«Cosa mi ha promesso Mario? Dei soldi… Non l’ho chiamato per disperazione»- Corriere.it

di Alessandro Bocci, inviato a Firenze

Il c.t. dell’Italia ha scherzato nella conferenza stampa prima dello stage azzurro a Coverciano: «Mario non mi ha promesso assolutamente nulla, siamo curiosi di rivederlo dopo tanto tempo. Va visto dal vivo per capire»

Due allenamenti e una partitella, prima del rompete le righe. In tre giorni Mario Balotelli si gioca il ritorno in Nazionale. Quello di Coverciano, per lo stage, è solo un antipasto, anche se varcare il cancello verde del centro tecnico federale e indossare la maglia azzurra è stato per l’ex Bad Boy una grande emozione. Mancini, nella conferenza stampa di apertura, ha spiegato perché lo ha chiamato: «Rientra tra le situazioni da valutare. Non l’ho convocato perché siamo disperati. Lui è un attaccante forte e qui le porte sono sempre aperte a tutti. Voglio capire se è in grado di darci una mano».

Le indicazioni che arrivano dalla Turchia, dopo tre anni di assenza dalla Nazionale, sono positive: 8 reti in campionato, una in Coppa, una manciata di assist con la maglia dell’Adana allenata da Vincenzo Montella. Ma non basta. Altre volte Mancio si è avvicinato al suo pupillo ed è rimasto scottato. Stavolta il c.t. è prudente anche perché nelle sue precedenti esperienze azzurre, Balo non si è mai…