Cosa lega Conte e Tremonti? Chiedere a Meloni

Nella pazza estate politica italiana, ci sono due piccoli romanzi d’appendice da sfogliare che ci consentono di mettere a fuoco alcune gustose fragilità presenti nelle coalizioni. Il protagonista del primo romanzo si chiama Giuseppe Conte e la sua storia è ormai nota: l’ex presidente del Consiglio ha visto i consensi del suo movimento scendere sotto il livello di guardia, ha registrato sconfitte clamorose alle ultime amministrative, ha dovuto fare i conti con una scissione dolorosa e da settimane cerca con poca fortuna un pretesto per uscire dalla maggioranza. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ieri doveva vedere Conte e che invece lo vedrà mercoledì, ha fatto sapere al M5s che senza M5s non c’è il governo (sarà vero?),  che è impensabile dar vita a un altro governo dopo questo con una maggioranza diversa dall’attuale (sarà vero?) e ha ascoltato probabilmente con interesse quanto detto domenica scorsa da uno dei leader politici del Pd che per primo teorizzò l’alleanza con il M5s, Dario Franceschini, il quale ha ricordato che per il M5s uscire da questa maggioranza significa rompere per sempre il rapporto con il Pd. Il primo romanzo, quello di Conte, è un romanzo che ci aiuta a capire quello che gli alleati di una coalizione…