Cosa dicono le leggi di Texas e Florida per moderare i contenuti online

I due stati hanno ideato norme che non servono a migliorare l’esperienza nel web ma a confondere e intimorire le piattaforme digitali, che rischiano di diventare bersaglio ideale di innumerevoli cause

Nell’estate del 2021, due stati a guida repubblicana, Florida e Texas, hanno approvato due tentativi di riforma delle leggi su internet, poi bocciati in quanto considerati non costituzionali. Le iniziative cercavano di colpire i social media, colpevoli di – nelle parole del governatore della Florida, Ron DeSantis – “usare algoritmi segreti e praticare shadow banning per influenzare dibattiti e controllare l’informazione”. 
Lo shadow banning è un antico spauracchio della destra americana: indica la pratica con cui Facebook, Twitter e gli altri giganti social limiterebbero di nascosto la diffusione dei contenuti di alcuni politici per oscuri fini filodemocratici.

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