cosa c’è dietro la strategia del terrore di Putin- Corriere.it

Secondo gli esperti una scelta deliberata, ma anche l’effetto di scarsa precisione. Il margine di errore va dai 200-300 metri per i vecchi apparati ai 10-20 per quelli pi moderni

I fronti muovono lenti, seguono i tempi della guerra d’attrito mentre i colpi pi devastanti arrivano da lontano. Un duello con perdite anche tra i civili. Mosca, sin dal primo giorno dell’invasione, ha lanciato missili su citt e posizioni dell’Ucraina. Oltre 3 mila pezzi, ha ricordato il presidente Zelensky denunciando i crimini del Cremlino. Sulle localit sono piombati i cruise Kalibr, quindi gli Iskander, i vecchi Tochka U, i KH 22, infine ordigni per impiego marittimo e anti-aereo. Lunga la lista degli obiettivi: le basi, gli hangar dove sono stoccati i rifornimenti Nato, le stazioni, le infrastrutture, i complessi commerciali, le strade, le piazze. Una tattica che ha coinvolto la popolazione, sospinta in prima linea nonostante fosse lontana dal fronte. Le immagini emerse sabato mostrano i corpi alla fermata di un bus investita dalle bombe a grappolo a Mykolaiv.

Per gli esperti una scelta deliberata allo scopo di terrorizzare, ma anche l’effetto di scarsa precisione. Il margine di errore va dai 200-300 metri per i vecchi apparati ai 10-20 per quelli pi moderni. Inoltre se decidi di…