cosa c’è dietro il viaggio di Nancy Pelosi? La verità sul progetto di Washington

Sempre più stanno crescendo in queste ore le tensioni tra Cina e Stati Uniti e stanno crescendo in quel punto caldo della nuova Guerra fredda che è Taiwan.

La Guerra fredda nella quale ci troviamo è, da un certo punto di vista, un revival di quella precedente anteriore al venir meno della divisione in due blocchi del mondo (Berlino 1989). Contrariamente a quel che veniva teorizzato da Francis Fukuyama e da una folta schiera di aedi dell’eterno ritorno del libero mercato sembra che la storia abbia ripreso a correre veloce come mai prima, quasi calzando gli stivali delle sette leghe (per riprendere una fortunata espressione che fu di Hegel).

Sembra che anche la Guerra fredda sia tornata in un clima pre-1989, quasi come se il muro di Berlino non fosse mai caduto, quasi come se fosse ancora lì in piedi con la sua struttura in calcestruzzo a dividere in due il mondo: da un lato il blocco euro-atlantista, quello capitalistico occidentale; dall’altro il blocco sino-russo, quello che un tempo si sarebbe detto comunista, che sta aggregando intorno a se una moltitudine di stati sovrani non allineati come l’Iran e il Venezuela. Insomma siamo tornati realmente nella Guerra fredda e non è una novità che gli Stati…