Corea del Nord, condannato a morte per Squid Game/ Ne ha venduto una copia pirata

Torna a far parlare di se Squid Game, la serie dei record firmata Netflix, ideata e prodotta in Sud Corea. Stando a quanto riferito dal blog Screenweek.it, citando Radio Free Asia, un uomo nordocreano sarebbe stato condannato a morte in quanto avrebbe contrabbandato delle copie pirata proprio dello stesso telefilm thriller/horror della piattaforma di streaming americana.

La condanna, se da una parte sorprende il mondo occidentale, dall’altra rientra perfettamente nelle nuove norme introdotte dal regime di Kim Jong-un, una legge che permette “l’eliminazione dei pensieri e della cultura reazionari”, e che prevede appunto fino alla pena di morte se semplicemente si visiona, ma anche se si detiene o distribuisce dei prodotti media, quindi film, serie tv, ma anche giornali e musica, provenienti dai paesi cosiddetti capitalisti, ed in particolare dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti. La vicenda avrebbe riguardato precisamente sette studenti, arrestati dopo essere stati scoperti dalle forze dell’ordine.

SQUID GAME IN COREA DEL NORD: CONDANNA A MORTE ED…