Cop27 verso la chiusura ma resta il nodo degli aiuti finanziari ai Paesi vulnerabili al rischio climatico

SHARM EL-SHEIKH. Accelerazione improvvisa a Cop27, proprio mentre iniziano i tempi supplementari di una Conferenza sul clima che sarebbe dovuta terminare oggi: il controverso fondo per il Loss and damage si farà. Questa almeno è la valutazione di alcuni degli analisti che stanno seguendo le trattative qui a Sharm El Sheikh e che sono in continuo contatto con le delegazioni.
 

“Le tre proposte rimaste sul tavolo”, fa notare Jacopo Bencini, di Italian climate network, “prevedono tutte l’istituzione di un fondo per le perdite e i danni. Non c’è ancora accordo, ma pare si stia convergendo su una delle tre”. Se così fosse, sarebbe una clamorosa vittoria per la presidenza egiziana della Cop27 che aveva “imposto” il tema del Loss and damage nell’agenda di questa 27esima Conferenza Onu sul clima. Sarebbe, più in generale una vittoria per l’Africa e per i Paesi vulnerabili che da tempo chiedono ai Paesi “responsabili” dell’emergenza climatica di rimediare economicamente alle perdite e ai danni causati dagli eventi meteo estremi.