Contro l’ambientalismo che intossica l’Italia

Energia, infrastrutture, Pnrr, rinnovabili. L’Italia del futuro corre un grande rischio: ritrovarsi ostaggio dei campioni del conservatorismo, dai Tar alle sovrintendenze. E’ ora di un grande scudo legale contro i professionisti del no

Sul complicato sentiero economico dell’Italia ci sono due ambientalismi tossici che potrebbero presto inquinare gravemente il futuro del nostro paese. Un primo ambientalismo tossico, pericoloso e nocivo, è quello che continua a emergere con chiarezza sul terreno della cosiddetta transizione energetica ed è un ambientalismo, dannoso e autolesionista, ben radicato in quelle sovrintendenze che sarebbe interessante capire se il nuovo ministro della Cultura, San Gennaro Sangiuliano, ha intenzione o no di rivoltare come un calzino. Il percorso che impone all’Italia di lavorare con urgenza a un piano di indipendenza energetica è un percorso all’interno del quale esiste una grave problematica legata alle sovrintendenze dominate da una visione distorta dell’ambientalismo, in base al quale è l’immobilismo l’unica forma di legalità consentita, e proprio l’irresponsabilità delle sovrintendenze ha contribuito negli ultimi anni a rallentare molti progetti energetici legati alle rinnovabili.